10 novembre 2014

Disponibilità della tariffa D1 pompe di calore

Dal 1° Luglio 2014 è diventata operativa la nuova tariffa di rete per i consumi ad alta efficienza approvata dall’Autorità per l’energia. Dal mese di luglio, infatti, i clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche possono chiedere di partecipare alla sperimentazione della nuova tariffa D1, basata su un prezzo del kilowattora costante rispetto ai consumi di energia elettrica. La nuova tariffa consente di pagare un costo più aderente a quello effettivo per i servizi di rete (trasporto, misura e gestione del contatore).

Oggi la spesa per questi servizi è circa il 35% della bolletta di un cliente domestico “tipo”, con 2700 kWh/anno di consumi e 3 kW di potenza impegnata, ma per chi consuma di più, può arrivare a pesare fino a circa metà della bolletta.

La sperimentazione della nuova tariffa “D1″ è un primo passo della riforma avviata dall’Autorità per allineare le tariffe di rete ai costi, eliminando sussidi e distorsioni anche in attuazione delle normative europee e nazionali sul raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. L’eliminazione della progressività della tariffa rispetto ai consumi può infatti ridurre significativamente i costi di esercizio di tecnologie efficienti e innovative come pompe di calore, piastre di cottura a induzione e veicoli elettrici.

Per conoscere la convenienza della Tariffa D1 contatta INEnergy al nr 0323 585504 oppure scrivi a info@in-energy.net.

Ulteriori informazioni inerenti i requisiti e le modalità di adesione, la possibile convenienza economica in diverse situazioni e le imprese di vendita di energia elettrica che offrono questa opportunità sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it/it/pompedicalore.htm

In queste settimane è apparsa sulle pagine del quotidiano La Stampa e sui siti web di informazione di Eco Risveglio e Ossola News la nuova campagna di comunicazione di INEnergy. INEnergy è il fornitore di energia elettrica e gas per casa e imprese del territorio: questo il concetto su cui si basa la campagna che gioca ha scelto come focus il “passaparola”. La forza dell’azienda è proprio nel rapporto di fiducia che sa instaurare con i propri interlocutori.

INEnergy, per il decimo anno consecutivo, ha stretto un accordo per la fornitura a prezzi consortili di energia elettrica alle principali aziende energivore associate all’Unione Industriale del Verbano Cusio Ossola. Tra i consorziati, anche i celebri marchi Alessi e Lagostina.
Da quest’anno stipulata anche una convezione a prezzi vantaggiosi sull’acquisto di gas.

Per informazioni contattare telefonicamente (0323 585504) o via mail (link) INEnergy o consultare l’incaricato di Unione Industriale Davide Sala

INEnergy ha stipulato un accordo con Confindustria Como per la fornitura, a prezzi agevolati, di energia elettrica alle piccole e medie imprese associate. Alla proposta hanno già aderito oltre 30 aziende. Per maggiori informazioni è possibile telefonare a Inenergy 0323 585504 o contattare Unindustria servizi

9 settembre 2014

INEnergy sponsorizza l’evento Rampigada

INEnergy ha partecipato come main sponsor all’evento podistico “Rampigada” che si è svolto la scorsa domenica 31 Agosto 2014 a San Domenico, fraz. di Varzo (VB) . La manifestazione, che si sviluppava su di un percorso di 18 Km con 900 metri di dislivello in salita, si è svolta all’interno del fantastico scenario dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Ciamporino ed ha visto la partecipazione di oltre 225 iscritti tra uomini e donne.
L’organizzazione è stata a cura dell’ASD – San Domenico Sport con la collaborazione di San Domenico Ski srl, Linea Verticale e International Sky Tour.
La sponsorizzazione dell’evento da parte di INEnergy è in linea con l’attenzione che da sempre la nostra azienda presta ad iniziative che vadano nella direzione della promozione del territorio , dei suoi valori e delle sue ricchezze.

2 maggio 2014

Taglio bollette delle Pmi, entro metà maggio il piano

A Palazzo Chigi la regia della presentazione. Intanto “no” dal mondo Fer ad uno spalmaincentivi obbligatorio e retroattivo

Questione di giorni per conoscere il piano del Governo per tagliare del 10% la bolletta elettrica delle Pmi. Attesa per inizio maggio, la presentazione del pacchetto di interventi dovrebbe arrivare entro la metà del prossimo mese a Palazzo Chigi, dove il 12 marzo Matteo Renzi aveva inserito tra le cose che il Governo intendeva fare per il rilancio del Paese (#lasvoltabuona).
Organizzazione del G7 energia, che si terrà a Roma il 5 e 6 maggio sotto la presidenza del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi . La fase di consultazione con gli operatori è sostanzialmente impletata, adesso si tratta di affinare le misure sul tavolo per arrivare a recuperare gli 1,4-1,5 miliardi di euro necessari a coprire la diminuzione promessa alle piccole e medie imprese.
La filosofia resta quella iniziale, cioè chiedere un sacrificio a tutte le categorie titolari di sussidi, agevolazioni ed esenzioni. Nel mirino quindi, tra gli altri, i produttori da fonti rinnovabili(da cui arriverebbe la quota parte maggiore), gli energivori, gli impianti Cip6, gli interrompibili, le tariffe speciali etc. Gli interventi dovrebbero prendere la forma di un DL affiancato da decreti ministeriali e interventi dell’Autorità per l’Energia.
Già non mancano le prime fibrillazioni dal mondo delle rinnovabili a cui, riferiscono, sarebbe stato proposto un nuovo spalma-incentivi, obbligatorio e retroattivi.
(Fonte Quotidiano Energia).

24 luglio 2013

Consumi gas 2013, Mse: a giugno -14,5%

Import ancora in calo (-6,1%) e produzione (-9,6%). In ripresa le scorte (+14,6%) Persiste il segno meno per i consumi di gas naturale che, secondo i dati del Mse, nel mese di giugno sono scesi del 14,5% (a maggio la variazione era -12,3%), attestandosi sui 3.539 milioni di mc. Valori in discesa anche per la produzione nazionale a -9,6% (647 m.ni di mc) e le importazioni a -6,1% (4.652 m.ni di mc) mentre tornano a crescere le scorte che registrano un aumento del 14,6%. In aumento anche le esportazioni che salgono del 239,6%.
Per quanto riguarda i punti di ingresso, il Mse registra valori negativi per Mazara del Vallo (-65,3%), Passo Gries (-11,6%), Panigaglia (-98,2%), Cavarzere (-1,9%) e Gorizia (-97,4%). Segno positivo per Gela (15%) e Tarvisio (50,7%). I dati dei primi cinque mesi rispecchiano il trend generale con i consumi scesi a 38.438 m.ni mc (-6,7%), la produzione a 3.924 m.ni mc (-8,3%) e le importazioni 30.909 m.ni mc (-16%) mentre resta positivo l’export
(Fonte Quotidiano Energia).